“Navigare nella calma di trentamila piedi di altezza” dopo tre giorni di lavoro che hanno visto i ragazzi del Politecnico in prima linea a Baveno per l’allestimento e le prove dell’opera.
Mercoledi’ 27 siamo stati accolti nel salone del Grand Hotel Dino da Santi gia’ alle prese con le prove luci, dopo lunghi giorni per lui e i cantanti di prove regia. Questo il colpo d’occhio al nostro arrivo.
Ebbene si, eccoli i nostri sedili d’aereo, acquistati da una nota compagnia aerea, prendere posto a centro palco.
Poco dopo il nostro arrivo sono iniziate le prove dei costumi. Mandati in sartoria alcuni capi per piccoli ritocchi sono iniziate le prove di assieme, sotto la guida di Santi Centineo alla regia e di Brian Current a dirigere musicalmente orchesta e cantanti.
In serata, dopo le prove, con l’aiuto dei tecnici sono iniziate le prove per il puntamento dei proiettori, in parallelo alle ultime accortezze relative ai video stessi effettuate direttamente al banco regia.
Il giorno seguente ci ha visti, invece, con il prezioso supporto del direttore del coro nonche’ maestro collaboratore, Massimo Fiocchi, nella definizione, spartiti alla mano, dei corretti tempi musicali in relazione ai video.
A seguire vi sono state due prove generali, la prima con sole luci e proiezioni e la seconda con costumi luci e proiezioni. Durante la prima generale ci e’ stato possibile continuare a lavorare ai dettagli relativi le videoproiezioni.
Il giorno della prima ci ha visti impegnati sul fronte video al banco regia fino all’ultimo secondo nonche’ durante l’esecuzione.
Ad anticipare lo spettacolo, vi e’ stata la conferenza stampa che e’ risultata essere, grazie alla voce di chi e’ intervenuto, prezioso momento di promozione ed elogio delle forme d’arte nuove e giovani, attualmente sacrificate e scarsamente considerate. Il sodalizio tra Premio Fedora e Politecnico di Torino e’ risultato cosi’, fruttuoso e positivo, nonche’ apprezzato dalla totalita’ degli intervenuti.
Ovvio successo e’ stata quindi la Prima nonche’ il lavoro che l’ha preceduta, il tutto in un prolifico clima di scambio e condivisione.

































